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Il marketing che serve.

  • Immagine del redattore: giorgia segalli
    giorgia segalli
  • 12 set 2025
  • Tempo di lettura: 3 min
"Serve is the new sell" - ispirato da un post di Giuseppe Stigliano
"Serve is the new sell" - ispirato da un post di Giuseppe Stigliano

Ho iniziato a fare marketing pensando di aiutare le persone. Sembra un paradosso, ma io l'ho sempre visto come un supporto, un ponte tra le aziende e le scelte dei consumatori. Un racconto, fatto bene, che potesse aiutare a scegliere un prodotto o un servizio con un approccio sulla stessa lunghezza d'onda di chi lo cerca.


Di recente, quando ho visto un post di Giuseppe Stigliano (CEO di un gruppo internazionale per cui ho lavorato) mi sono ritrovata a pensare di nuovo a questo tipo di approccio.

L'intervento ha come titolo "Serve is the new sell" (servire è il nuovo vendere) e ricorda che il fulcro di tutto non è quello che tu - azienda o piccola attività - offri, ma come aiuti le persone nella vita di tutti i giorni grazie al tuo prodotto o servizio.

Anche per me, infatti, questo lavoro non è mai stata una questione di "vendere a tutti i costi", ma di costruire relazioni, ascoltare le persone e offrire qualcosa di utile, un modo di essere al servizio della comunità.


Ascolto: la bussola del marketing onesto


Il marketing push, quello che ti spinge un prodotto in faccia senza chiederti se ti serve davvero, è finito. E, diciamoci la verità, per alcuni (me in primis) è sempre stata una nota stonata in un mondo affascinante come può essere quello della comunicazione.

Non solo perché il consumatore è effettivamente una persona dotata di capacità di discernimento (hello, siamo tutti persone capaci), ma anche perché non funziona più buttare addosso prodotti identici l'uno all'altro. Chiunque oggi ha la possibilità di informarsi, leggere recensioni e confrontare. L'azienda o il brand non è più la fonte primaria di informazione, se mai lo è stato.


Allora, come si fa marketing oggi? Con l'ascolto. La prima domanda da farsi non è "come posso vendere di più?", ma "come posso aiutare le persone con il mio prodotto o servizio?". Per un'attività locale, questo significa tantissimo. Significa, per esempio, comprendere le esigenze specifiche dei tuoi clienti, offrire una consulenza personalizzata, o risolvere un problema che solo chi vive in quel contesto può avere. Il servizio diventa la tua migliore strategia di marketing.


Il servizio come valore


Quando il servizio diventa il fulcro della tua strategia, tutto cambia. Non stai più spingendo un prodotto, ma stai fornendo valore. Diventa anche più semplice mandar giù il fatto che in qualche modo per farti conoscere devi promuoverti sul mercato.


Inoltre è un'ottica che si applica a ogni settore:

  • Un artigiano non solo vende un oggetto, ma racconta la storia dietro la sua creazione.

  • Un ristorante non si limita a servire un piatto, ma ti fa sentire a casa e ti consiglia in base ai tuoi gusti o magari propone dei prodotti locali e le loro storie facendoti vivere un'esperienza.

  • Un negozio di quartiere offre un consiglio sincero, anche se questo significa non vendere un prodotto in quel momento, ma costruire una relazione per il futuro.


Questa è la bellezza del marketing "giusto": non si tratta solo di transazioni, ma di connessioni. Le persone si fidano di te non per quello che dici, ma per quello che fai. E la fiducia, in un'epoca di rumore costante, è una valuta preziosa.


E io come mi posiziono in questo contesto?


Ho sempre creduto in un approccio al marketing che fosse allineato con i miei valori. Non ho mai voluto spingere prodotti in cui non credo o per cui non sento un legame. La mia esperienza e la mia professionalità le metto a disposizione di progetti che mi entusiasmano, di persone che hanno la mia stessa visione e con le quali so davvero di poter fare la differenza.

Per me, fare marketing in modo onesto significa proprio questo: onorare il cliente, prima che il prodotto. Significa costruire qualcosa che dura, non una vendita mordi e fuggi. E per fortuna, non sono l'unica a crederci. Il marketing onesto e leale non è un'opzione per me, ma l'unica strada da percorrere.


Se sei curiosa, o curioso, di sapere come lavoro e vuoi fare due chiacchiere, i miei contatti sono QUI. Sentiamoci!

 
 
 

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